Nidaplast AZBOX

AZbox, bacini di ritenzione/detenzione e stoccaggio delle acque piovane.

Il sistema AZbox funge da bacino di stoccaggio delle acque piovane, permettendo di realizzare opere pubbliche o private nel rispetto delle normative vigenti in materia di trattamento delle acque bianche e garantendo la salvaguardia idraulica del territorio. Tale sistema risponde a tre funzioni principali:

  • Regolazione del deflusso
  • Sub dispersione
  • Stoccaggio (riserva antincendio, irrigazione, etc)

Funzionamento

Durante un temporale, l’acqua piovana che insiste su una grande superficie viene raccolta (ad esempio tramite una rete di canalette) e convogliata verso il bacino attraverso uno o più tubi collettori raccordati ad un pozzetto.

In uscita dal pozzetto, un sistema di tubi drenanti posizionati tra i coni del modulo AZbox disperde l’acqua all’interno del bacino: quando la portata in ingresso è maggiore della portata del tubo drenante, l’acqua esce dai fori salendo di livello all’interno del bacino.

Un modulo AZbox è costituito da vari pezzi, tutti molto leggeri che si possono assemblare facilmente. Un bacino realizzato con AZbox è quindi simile ad un “puzzle” e può essere posato in poco tempo con notevole risparmio dei costi di cantiere.
AZbox inoltre, grazie a questa sua caratteristica, permette di ottimizzare i costi di trasporto e gli spazi in cantiere.

I moduli AZbox sono ispezionabili tramite una camera teleguidata e, allo stesso tempo, hanno la possibilità di essere puliti e mantenuti in efficienza per tutta la loro durate d’esercizio.

Vantaggi

  • Modulo constituito da elementi assemblabili tra loro direttamente in cantiere
  • Sistema pulito ed auto-curabile
  • Sistema ispezionabile e con la possibilità di essere tenuto in efficienza a tutti i livelli
    Stoccaggio e drenaggio simutaneo = affidabilità dell’opera di stoccaggio temporaneo delle acque piovane
  • Sistema di ritenzione (con sub-dispersione) e detenzione (con scarico regolato)
  • Modulo compatto, elementi impilabili che ne facilitano la logistica (trasporto e spazi in cantiere)
  • Realizzato in polipropilene, materiale rsistente agli agenti chimici, ai microrganismi, alle muffe ed ai roditori
  • Indice di vuoti pari al 95%
  • Facilità di posa in opera
Referenze
AZbox: bacino di ritenzione

AZbox, cantiere situato a Chevrières (Nord della Francia) – Bacino d’infiltrazione di 108 m3 per una zona residenziale con 50 alloggi
Per rispondere alla problematica del risanamento e gestione delle acque piovane di questa zona, è stata prevista la loro raccolta e stoccaggio temporaneo in un bacino interrato. Successivamente le acque dovranno infiltrarsi in un terreno naturale.

AZbox: tre piccoli bacini

La residenza “Esplanade Montaury” (Francia) comprende 211 alloggi, delle superfici commerciali e degli spazi verdi pedonali: per risolvere i problemi connessi alla gestione delle acque piovane è stata risolta installando 3 bacini d’infiltrazione AZbox in corrispondenza delle aree verdi, ciascuno dei quali costituito da un solo livello.

AZbox: bacino di ritenzione

Complesso sportivo sito a Pierrefeu-du-Var (Francia)
Un bacino d’infiltrazione AZbox di volume pari a 160 m3 è stato integrato nel progetto ed è stato posizionato al di sotto di una rete viaria leggera. L’opera è corredata da 6 pozzetti e 3 tubi drenanti Ø300.

Foto di applicazioni

Schemi di posa

Consigli di posa in opera di un bacino AZbox.

Nota: i consigli di seguito riportati possono servire da guida all’utilizzazione del prodotto ma non devono essere considerati come garanzia di una buona posa in opera. Inoltre, l’uso del prodotto una volta consegnato in cantiere, è fuori dal nostro controllo e quindi il corretto utilizzo è sotto la responsabilità del cliente. In caso di dubbio, contattare il nostro ufficio tecnico e richiedere perizie geotecniche e/o calcoli appropriati.

  1. Scavo e preparazione del terreno di sottofondo
    Lo scavo dovrà avere una dimensione pari a quella del bacino da realizzare +0,5 metri (minimo) di spazio libero tutt’attorno. Mantenersi ad una distanza di 5 metri dalla costruzione più vicina nel caso di “bacino d’infiltrazione” ovvero ad una distanza pari almeno alla profondità dello scavo nel caso di “bacino di stoccaggio”.
    Prevedere una distanza di 1 metro tra il fondo dello scavo e la quota della falda.Portanza minima del fondo dello scavo: accertarsi preventivamente, tramite apposita perizia geotecnica, che il terreno abbia la capacità di sopportare le sollecitazioni di compressione verticale dovute ai carichi sovrastanti attesi. Se, tenendo conto del traffico previsto, il sottofondo non è sufficientemente stabile, dovrà essere apportato del materiale di supporto da compattare opportunamente.
    In ogni caso il fondo scavo dovrà essere sempre compattato e livellato per evitare cedimenti differenziali in fase di esercizio e prepararlo alle successive operazioni.
  1. Letto di posa e posizionamento del geo-tessuto e/o della geo-membrana
    Realizzare un letto di posa di spessore minimo pari a 15/20 cm ed assicurarsi della sua planarità (utilizzare aggregati con diametro massimo di 15mm).
    Nel caso si stia realizzando un bacino d’infiltrazione, e quindi in assenza di dispositivi di impermeabilizzazione, è indispensabile posizionare un geo-tessuto (300 g/m2) sul fondo e sui lati. Questo permetterà di trattenere le parti più fini del terreno situato tutt’attorno al bacino impendo che lo stesso si intasi.
    Nel caso in cui, invece, si stia realizzando un bacino di stoccaggio a tenuta stagna, sarà necessario utilizzare una geo-membrana protetta da due lati da un geotessile affinché sia assicurata la doppia tenuta, ovvero impedire sia l’infiltrazione delle acque piovane nel suolo ma anche che dell’acqua (o altri liquidi) penetri dal terreno circostante all’interno del bacino.
    Geo-tessuto e/o geo-membrane saranno adagiate sul letto di posa e poi verranno ripiegate sulle facce laterali a bacino ultimato, facendo in modo che si sovrappongano d’un minimo di 50cm e lo avvolgano per intero (vedere punto 8.)N.B.: Se, per ottenere la portanza minima del fondo scavo richiesta, si renda necessario apportare del materiale grossolano, si consiglia di separare tale strato da quello del letto di posa utilizzando un foglio di geo-tessuto (300 g/m2).
  1. Posa dei primi semi-moduli (primo fila del primo strato)
    Installare i semi-moduli preassemblati (placche premontate) sul letto di posa (dove geo-tessuto e/o geo-membrane sono già state adagiate). Questo primo strato condizionerà la qualità di tutta l’opera, quindi porre particolare attenzione affinché sia perfettamente piano e rettilineo. Non dimenticare di legare i semi-moduli tra loro utilizzando i connettori (di colore giallo, 4 sul lato di 1.200mm e 2 sul lato di 600mm).
  1. Posa dei tubi drenanti “diffusori”
    Tale fase non è obbligatoria poiché l’ingresso dell’acqua nel bacino può avvenire direttamente dal pozzetto senza essere immessa in tubi drenanti. L’utilizzo di questi ultimi è consigliata in quanto eventuali elementi estranei (foglie, sassi, sporcizia) possono essere intercettati al loro interno e sedimentati sul fondo senza intasare e sporcare il bacino.
    I tubi drenanti possono essere posizionati tra i coni del primo strato di moduli. Si consigliano tubi diffusori con superficie disperdente di 240 cm2/m; i fori dei tubi drenanti dovranno essere rivolti verso l’alto. Essi costituiscono sia un canale di sedimentazione che di diffusione dell’acqua assicurando la continuità idraulica tra monte e valle del bacino.
  1. Posa della seconda fila del primo strato
    Posizionare le placche premontate (rovesciate) sui semi-moduli di cui al punto 3., in modo da ottenere il primo strato di AZbox. Anche in questo caso connettere le placche tra loro utilizzando i connettori.
  1. Secondo livello e successivi (qualora previsti)
    Se il bacino è formato de diversi strati o livelli, agganciare dei nuovi coni sulla parte alta a vista dello strato precedente al fine di creare la prima fila di moduli AZbox del nuovo strato.
    Seguire le stesse istruzioni del punto 5. per realizzare la seconda fila del secondo strato, utilizzando sempre i connettori per stabilizzare l’assieme.
  1. Installazione delle placche laterali e dei coperchi
    Fissare le placche laterali su tutto il perimetro del bacino e tutti gli strati di moduli.
    Sull’ultimo strato agganciare i coperchi (di colore giallo) al fine di chiudere la parte superiore del bacino; una freccia sul coperchio stesso indica il senso secondo il quale dovrà essere posato.
  1. Ventilazione e impacchettamento del bacino con il geo-tessuto e/o la geo-membrana
    Prevedere un dispositivo di ventilazione/aerazione che potrà essere realizzato in uno dei seguenti due modi:
    Successivamente a questa operazione, avvolgere il bacino a seconda dei casi con il “geo-tessuto 300 g/m2” o l’insieme “geo-tessuto 300 g/m2 + geo-membrana” (vedere punto 2.).
  1. Riempimento/ricoprimento
    Riempire lateralmente il bacino (le dimensioni dello scavo iniziale sono maggiori di almeno 0,5 metri rispetto a quelle del bacino vero e proprio, come indicato al punto 1.) con materiale di risulta(1) dello scavo (se non argilloso) che dovrà essere preventivamente setacciato per ottenere una granulometria massima pari a 60mm oppure con ghiaia frantumata 5/15.
    Giunti a livello del bacino eseguire il ricoprimento per strati, utilizzando ghiaia frantumata 5/15 da spargere al di sopra del geo-tessuto/geo-membrana per i primi 15/20 centimetri, completandolo poi secondo progettazione specifica a seconda che si tratti di una strada, di un’area verde, ecc, fino a raggiungere la quota campagna.

(1) Nel caso venga utilizzato materiale di risulta setacciato occorrerà compattarlo con una piastra vibrante o macchinari similari.

Si riportano in tabella alcuni valori da rispettare:

Altezza minima di ricoprimento Spazi verdi 0,3 metri
Zone sottoposte a traffico veicolare: consultarci
Altezza massima di ricoprimento 2,0 metri
Altezza massima del bacino 1,88 metri (3 strati)
Profondità massima di posa del bacino 3,88 metri
Resistenza verticale massima ammissibile 40 kPa

Possibilità di ispezionabilità e pulizia del bacino a tutti i livelli (con camere teleguidate)
95% di volume di stoccaggio dell’acqua

Voci di capitolato AZ-Box nero

Struttura alveolare ultra leggera modulare per l’infiltrazione e/o la detenzione delle acque pluviali. Ogni modulo è composto da più elementi di colore nero realizzati in polipropilene, facilmente assemblabili direttamente in situ. La struttura assimilabile a due tronchi di cono rovesciati e sovrapposti, una volta assemblata, deve presentare una resistenza alla compressione verticale (a breve termine) non inferiore a 300 kPa ed un carico permanente ammissibile (estrapolato a 50 anni considerando un coefficiente di sicurezza di 3,25) di 30 kPa, il tutto conformemente alla norma XP P 16374.

Dimensioni di un modulo standard: altezza 660mm, lunghezza 1.200mm, larghezza 600mm. Il tasso di vuoti non dovrà essere inferiore al 95% e la capacità di stoccaggio non inferiore a 451 litri (ovvero 0,451 m3). In funzione delle caratteristiche del terreno e del campo di impiego dovrà essere possibile impilare fino ad un massimo di 4 moduli rispettando opportune altezze di ricoprimento indicate dal fornitore.

La struttura, una volta ultimata, dovrà poter essere visitabile per ispezionarla e/o pulirla.

Il prodotto, che dovrà essere resistente alla maggior parte degli acidi, basi e soluzioni saline e che non dovrà rilasciare sostanze nocive nelle falde circostanti, dovrà essere installato secondo le prescrizioni di posa del fornitore.

Voci di capitolato AZ-Box blu

Struttura alveolare ultra leggera modulare per l’infiltrazione e/o la detenzione delle acque pluviali. Ogni modulo è composto da più elementi di colore blu realizzati in polipropilene, facilmente assemblabili direttamente in situ. La struttura assimilabile a due tronchi di cono rovesciati e sovrapposti, una volta assemblata, deve presentare una resistenza alla compressione verticale (a breve termine) non inferiore a 400 kPa, un carico permanente ammissibile (estrapolato a 50 anni considerando un coefficiente di sicurezza di 3,25) di 40 kPa ed una resistenza di breve periodo alla compressione laterale non inferiore a 100kPa, il tutto conformemente alla norma XP P 16374.

Dimensioni di un modulo standard: altezza 660mm, lunghezza 1.200mm, larghezza 600mm. Il tasso di vuoti non dovrà essere inferiore al 95% e la capacità di stoccaggio non inferiore a 451 litri (ovvero 0,451 m3). In funzione delle caratteristiche del terreno e del campo di impiego dovrà essere possibile impilare fino ad un massimo di 4 moduli rispettando opportune altezze di ricoprimento indicate dal fornitore.

La struttura, una volta ultimata, dovrà poter essere visitabile per ispezionarla e/o pulirla.

Il prodotto, che dovrà essere resistente alla maggior parte degli acidi, basi e soluzioni saline e che non dovrà rilasciare sostanze nocive nelle falde circostanti, dovrà essere installato secondo le prescrizioni di posa del fornitore.

DOCUMENTAZIONE TECNICA NIDAPLAST AZBOX

Scarica i dettagli della Posa in Opera di Nidaplast AZBOX: SCARICA PDF E DWG