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COSA È STATO CHIESTO A GREENPIPE

L’Autostrada A32 Torino-Bardonecchia è un’importante arteria di comunicazione tra Italia e Francia, nella direttrice Torino-Lione gestita da SITAF SpA – Società Italiana Traforo Autostradale del Frejus.

Per adeguare la tratta al D.L. 264/2006 si è reso necessario intervenire nelle seguenti gallerie: Prapontin (4,4 km), Cels (5,2 km), Giaglione (2,5 km), Ramat (1,4 km), Serre La Voute (2 km) e La Perosa (1km).
A Greenpipe è stata richiesta la realizzazione di un sistema in grado di garantire un’efficace azione di impedimento della propagazione della fiamma in caso di eventuale sversamento di liquidi infiammabili.

Sui pozzetti tagliafiamma Greenpipe poteva già vantare un’importante esperienza maturata in altre zone ad alta densità di gallerie, tra cui, per citarne alcune, l’A23 Udine-Tarvisio (clicca qui per leggere la case history dedicata), diverse tratte delle autostrade liguri o la tratta abruzzese della A14.

contesto

IL CONTESTO

L’autostrada A32 è una lingua d’asfalto lunga 72,4 km che collega Italia e Francia tramite il traforo del Frejus.
Sviluppa il proprio tracciato in un contesto naturale alpino di straordinaria bellezza, ma allo stesso tempo impervio e complesso, che vede la presenza di numerose gallerie.

La Direttiva europea 2004/54, recepita in Italia con il Decreto Legislativo 264/2006, ha fissato per le gallerie stradali alcuni requisiti minimi di sicurezza, prevedendo un’analisi del rischio associato a una determinata galleria per individuare le sorgenti di pericolo per definire le relative misure di sicurezza.
In particolare, per le gallerie lunghe più di 500 m è richiesto che siano effettuati lavori riguardanti la realizzazione di sistemi di drenaggio per eventuali liquidi pericolosi sversati. Dove il trasporto di merci pericolose è autorizzato, infatti, “il drenaggio di liquidi infiammabili e tossici deve essere effettuato tramite canali di scolo appositamente realizzati o altri dispositivi all’interno delle sezioni trasversali delle gallerie.

Tali sistemi di drenaggio devono essere progettati e mantenuti in funzione per impedire incendi nonché il propagarsi di liquidi infiammabili e tossici”. Queste indicazioni sono talmente vincolanti che se nelle gallerie esistenti non è possibile soddisfare tali requisiti le autorità ne devono tenere conto al fine di decidere se autorizzare o meno il trasporto di merci pericolose.

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IL PROGETTO

Generalmente installati a una distanza di circa 30 metri l’uno dall’altro a seconda delle condizioni delle varie gallerie, la funzione e l’utilità dei pozzetti tagliafiamma sono definite già dal nome: impedire la diffusione delle fiamme.
Collegati, tramite raccordi trasversali, alla tubazione di drenaggio principale – vale a dire il collettore che, nella maggior parte dei casi, corre al di sotto della carreggiata lungo tutta la galleria -, i pozzetti tagliafiamma assolvono alla loro funzione grazie alla presenza al loro interno di un appropriato sistema di sifonatura.
L’eventuale sversamento dei liquidi infiammabili sull’asfalto richiede uno smaltimento rapido ed efficiente, per cui il sistema prevede una breve tratta di griglie per il loro assorbimento e, a valle di questa, il pozzetto tagliafiamma che funge da barriera contro la diffusione della fiamma.
La conformazione “sifonata” del pozzetto, sul cui fondo deve essere sempre presente dell’acqua, è in grado di arrestare l’accesso di ossigeno e la conseguente combustione per mancanza di ricambio d’aria.

Il progetto iniziale, elaborato dallo studio di progettazione facente capo a SITAF, prevedeva l’utilizzo di pozzetti tagliafiamma in acciaio inossidabile con griglie e/o coperchi di copertura in ghisa fissate con viti anch’esse in inox.

Tali pozzetti erano differenti da quelli standard prodotti da Greenpipe, ovvero i POZZETTI TAGLIAFIAMMA SMART PRO 150.
Pertanto, a partire dai primi disegni ricevuti, ci siamo messi al lavoro per elaborare un progetto dettagliato e presentare la nostra versione del manufatto che, in collaborazione con i tecnici delle imprese coinvolte nell’esecuzione dei lavori, è stata più volte rimaneggiata per adeguarlo alle condizioni della galleria e alle prescrizioni di resistenza meccanica.

Grazie a verifiche in situ e in seguito a incontri tecnici periodici, infatti, ci siamo infatti resi conto che gli spazi a disposizione per l’installazione dei pozzetti erano inferiori a quelli previsti nel progetto iniziale, cosa che ha reso necessario ridurre le dimensioni del manufatto.

Non solo: le carreggiate in galleria sono più strette rispetto a quelle di una sezione autostradale standard e la parte superiore a vista dei vari elementi era molto prossima alla linea bianca di demarcazione della corsia. Per minimizzare il rischio di deformazione o di rotture dei pozzetti e delle griglie dovute al traffico si è reso necessario aggiungere delle cerchiature di rinforzo all’interno della struttura in lamiera

Parallelamente, grazie ad una spiccata propensione da parte di Greenpipe al mondo delle fonderie e della progettazione di griglie e/o coperchi in ghisa, sono stati progettati elementi di chiusura in classe D400 specifici per questi cantieri.

soluzione

LA SOLUZIONE DI GREENPIPE: TRE DIFFERENTI POZZETTI TAGLIAFIAMMA

Abbiamo progettato pozzetti tagliafiamma in tre tipologie: monocamera, bicamera, d’ispezione.

Il modello monocamera, disponibile nelle versioni “destra” e “sinistra”, è completo di griglia in ghisa sferoidale D400 e assolve alla funzione “tagliafiamma”. Il modello bicamera, anch’esso disponibile nelle versioni “destra” e “sinistra”, ha due setti non in comunicazione, uno munito di griglia con funzione “tagliafiamma” e uno munito di coperchio con funzione di “ispezione”. Il modello d’ispezione è munito di coperchio e ha la funzione di “ispezione” come è facile intuire.

La differenziazione tra modello “destro” e modello “sinistro” è legata al luogo d’installazione, ovvero se il pozzetto è posizionato nella corsia di “marcia” o in quella di “sorpasso” oltre che alla direzione di marcia (“salita” verso Bardonecchia, “discesa” verso Torino).

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I NUMERI DEL PROGETTO

6
gallerie interessate, per 16,5 km
1.152
i pozzetti installati
3
i modelli di pozzetti utilizzati

A Greenpipe sono stati commissionati, per le sei gallerie che sommano in tutto 16,5 km (circa il 23% del totale della A32), 1.152 pozzetti tagliafiamma suddivisi nelle tre versioni monocamera, bicamera e d’ispezione.

I cantieri sono ancora in lavorazione.

Avvalendosi dell’esperienza maturata in oltre 25 anni di attività e grazie alle capacità progettuali che hanno permesso di sviluppare un’ampia gamma di prodotti adatti per ogni tipo di impiego, Greenpipe si pone sempre più come punto di riferimento per chiunque, in campo industriale, imprenditoriale e ingegneristico sia interessato al drenaggio e al trattamento dell’acqua.

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